Amarcord

AMARCORD - Kappa contro Kleenex, Binion contro Melnik

31.03.2017 13:24

Non fu una gran stagione. Finì male, anzi. Campionato 1992/93, Robe di Kappa con in campo l’oggetto misterioso Igor Melnik, ma anche con Jay Vincent, Della Valle, Silvestrin, Abbio e via di seguito. Stagione storta e basta, finita (male) con la retrocessione: primo segnale del patatrac che sarebbe arrivato di lì a poco, con successiva sparizione dell’Auxilium dalla serie A per troppe stagioni.

Il 18 ottobre 1992, la squadra gialloblù venne per di più sconfitta al Ruffini dall’allora Kleenex Pistoia, squadra tosta che presentava sotto canestro Joe Binion e Dan Gay. Di seguito, l’analisi del giorno dopo fatta da Renato Botto su La Stampa.

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Un errore di presunzione, tanto più grave per una squadra che deve fare dell'umiltà uno dei suoi cavalli di battaglia. Persi con la Kleenex Pistoia due punti che alla resa dei conti potrebbero rivelarsi molto «pesanti», tecnico e giocatori della Robe di Kappa si cospargono il capo di cenere. L'inconsistenza di Melnik è stato forse il problema più palese dei torinesi, surclassati sotto i tabelloni dal duo Binion-Gay, ma non l'unico. «Sarebbe ingiusto - afferma il tecnico Danna - considerare il lettone unico responsabile della sconfitta. Tutti indistintamente hanno le loro colpe, al di là dei meriti della Kleenex. Nonostante abbia schierato il quintetto più ricco di centimetri, con Silvestrin al fianco di Vincent e Melnik, abbiamo lasciato 13 rimbalzi d'attacco ai toscani. La difesa ò stata leggera, insomma, come proprio non mi aspettavo. Ma le cose non sono andate meglio in attacco: nel tiro da due punti siamo rimasti al di sotto del 50%, senza riuscire a rimediare da tre punti, dove ci siamo fermati al 35%. Confido che si sia trattato soltanto di un episodio: la squadra è giovane, nell'estate ha subito una trasformazione radicale, alti e bassi sono una cosa abbastanza normale all'inizio della stagione». Resta il problema-Melnik: dai 26 punti segnati alla Benetton, alla miseria di 6 punti e 4 rimbalzi nella partita di domenica, quindici giorni dopo lo «zero» nel tabellino di Livorno. Il pivot lettone sembra ancora più smarrito che al suo arrivo a Torino, è estraneo al gioco della squadra e con la Kleenex ha anche dato segni di nervosismo con un gesto di stizza nei confronti del pistoiese Minto. «Forse neppure a Livorno aveva giocato così male - osserva Danna - il problema più grave è che i compagni hanno perso la fiducia in lui. Parlare di taglio è comunque prematuro, vogliamo dare a Melnik qualche occasione di riscatto, a cominciare da giovedì con la Marr». Non ci sono ancora gli estremi di un ultimatum, ma poco ci manca. «La botta all'anca subita nel primo tempo potrebbe averlo penalizzato - interviene il g.m. Caglieris, cercando di evitare l'ingaggio di un altro straniero che certamente costerebbe almeno tre volte più di Melnik - ma è chiaro che non possiamo aspettare a lungo: o Igor dà immediatamente segni di reazione, oppure dovremo considerare seriamente l'ipotesi del taglio, anche se per adesso non abbiamo ancora messo gli occhi su un sostituto. Quel che più sconcerta è che il peggioramento di Melnik è progressivo e finora non c'è stato alcun segno di reazione. Se il carattere di Melnik fosse questo, sarebbe davvero una delusione».

Sfogliando la margherita, la Robe di Kappa si avvicina a un'altra partita da vincere a tutti i costi, quella con la Marr Rimini, un'altra matricola, per fortuna dei torinesi meno attrezzata rispetto alla Kleenex. «Non ci resta che... vincere - afferma Alessandro Abbio, domenica miglior realizzatore dei torinesi, ma non certo immune da colpe per qualche scelta scriteriata abbiamo appena regalato due punti a una diretta concorrente per la salvezza, in casa non possiamo fare altri passi falsi. E guai a sottovalutare anche la Marr, nonostante sia ultima: rischieremmo di finire come domenica». L'unico soddisfatto, anche se solo a metà, è insomma Silvestrin: «Ho preso sette rimbalzi, non male per me - dice - peccato che non siano serviti a vincere. Ma non poteva finire diversamente: abbiamo giocato malissimo anche quando eravamo in vantaggio. Così abbiamo vanificato la vittoria a sorpresa con la Benetton. Ma il campionato è ancora lungo, non cominciamo a preoccuparci, presto si riparlerà bene di noi».

Questo il link con il tabellino del match:

http://web.legabasket.it/game/55085/

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